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LA GESTIONE ELETTRONICA DOCUMENTALE

La gestione elettronica
documentale (in breve GED) consente il trattamento e l’archiviazione di
documenti in formato elettronico con rilevanti vantaggi in termini di
risparmio sugli spazi destinati agli archivi cartacei e sui tempi di
ricerca e consultazione dei documenti, ma soprattutto in relazione ai
costi legati ai volumi di stampa prodotti e alle risorse dedicate alla
gestione dei processi documentali.
Quest’ultimo punto è
cruciale, in un’ottica di razionalizzazione degli investimenti, se
consideriamo che il costo del personale pesa ormai sui bilanci dieci volte
tanto la spesa per la semplice produzione del documento: oggi le aziende
impiegano circa il 45% dei costi relativi al personale (circa il 15% del
fatturato complessivo) per la gestione dei documenti.
Parlando di gestione del
documento, inoltre, non possono essere sottovalutate le problematiche
relative alla sua sicurezza; come dimostra una ricerca Ipsos Global,
condotta a livello europeo, la maggior parte delle aziende, nonostante la
spinta normativa, non ha ancora adottato policy idonee per la salvaguardia
del patrimonio aziendale e, in particolare, per la protezione dei
documenti cartacei che contengono dati sensibili: quasi il 70% dei
documenti lasciati dai dipendenti nella stampante contengono informazioni
riservate o confidenziali, esposte a letture o copie non autorizzate.
Le soluzioni GED
permettono di proteggere la conoscenza aziendale in “fascicoli
elettronici” attraverso l’impiego di indici, chiavi di ricerca o voci di
testo; i file risiedono su storage di massa magnetico-ottica, ove sono
strutturati in forma di record collegati a fonti informative non
strutturate (bitmap). Talvolta, inoltre, è possibile arricchire il
documento trattato con immagini scansite, contenuti multimediali, messaggi
di posta elettronica o spool di stampa. |
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