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Pietro RENDA
Direttore Vendite e Marketing
Small & Medium Business

 


COME RIDURRE I COSTI DI STAMPA NELLE PMI

Quando all’interno dell’azienda nasce l’esigenza di equilibrare produttività e investimenti in innovazione, gli IT manager, come i responsabili delle altre aree di business, sono chiamati a realizzare piani di intervento a tutti i livelli dell’organizzazione per ottimizzare i processi e razionalizzare i costi.

Queste iniziative vengono attuate all’interno dei diversi comparti aziendali e riguardano tutte le funzioni operative più importanti, tra cui la gestione del parco stampanti, che insieme ai sistemi di document management, rappresenta una delle aree strategiche delle aziende.

Oggi la maggior parte delle imprese, dalle grandi alle piccole, non è dotata di un parco stampanti adeguato. L’acquisto dei dispositivi di stampa spesso nasce dall’esigenza del singolo dipendente senza che sia stata fatta a monte un corretta analisi delle reali necessità dell’azienda; in assenza di monitoraggio e controllo, capita di frequente che all’interno di un’azienda con solo cento dipendenti ci sia quasi un rapporto 1:1 con le stampanti, ma ancor più grave siamo di fronte a una situazione fortemente eterogenea che vede la presenza di molteplici marche e modelli, i cui driver devono essere costantemente aggiornarti per garantire la condivisione e l’utilizzo delle funzionalità base.

Questo scenario implica, inoltre, che i magazzini delle aziende abbiano a disposizione numerose scorte di toner e cartucce per supportare i differenti modelli di printer.

I costi generati dalla presenza di un parco installato inappropriato sono notevoli per aziende di ogni dimensione, ma in particolare per le PMI rappresentano un’area critica da gestire per evitare inefficienze e dispersioni di denaro. Nelle PMI, inoltre, la gestione e la manutenzione di un parco stampanti molto complesso comporta l’impiego di numerose risorse che, talvolta, non hanno la competenza tecnica per proporre interventi volti a migliorare le prestazioni e diminuire i costi di stampa.

Per una corretta risoluzione di queste problematiche vi sono due vie da percorrere: da un lato realizzare un’opportuna standardizzazione del parco installato; dall’altro utilizzare dispositivi di stampa, di facile impiego, che aiutino a ottimizzare i processi di stampa.

Ad avvalorare queste indicazioni una recente ricerca ha sottolineato che se le PMI organizzassero efficacemente il loro parco stampanti, potrebbero risparmiare fino al 30% dei costi di gestione annuali.

Configurare un parco stampanti omogeneo, che risponda a modelli standard già installati, permette di abbattere in modo considerevole i costi; inoltre smettere di acquistare i prodotti per opportunità, per esempio in caso di promozioni, consente di ottenere prezzi migliori anche sui prodotti di consumo.

L’acquisto a volumi, infatti, anche se piccoli, agevola le trattative con il fornitore: se, poi, il singolo acquisto è corredato da ulteriori integrazioni di software e servizi, è ovvio che la negoziazione risulterà ancora più profittevole per l’impresa.

Per misurare i volumi di carta prodotti, individuare da chi partono gli imput, analizzare la configurazione del parco stampanti, le grandi aziende sono solite affidarsi a costosi consulenti esterni che, raccolti questi dati, determinano esattamente a quanto ammonta la spesa totale di stampa.

Le PMI non hanno la potenza economica per replicare il modello dei Large Account, ma possono gestire autonomamente questa attività utilizzando dei servizi software che i produttori di stampanti o società indipendenti hanno messo a disposizione. Un buon software di gestione printer può aiutare molto nel controllo dei costi e nella razionalizzazione delle risorse di stampa poiché individua in maniera veloce e semplice il numero di pagine stampate per postazioni, orari di picco, quantità di carta e toner consumati, ecc.

Si è già detto in precedenza che molte aziende hanno più stampanti di quante, in effetti, ce ne sia bisogno; spesso queste printer sono modelli ‘personali’ (non collegabili in rete) che richiedono prodotti di consumo (toner) due o tre volte più costosi di quelli che vengono utilizzati dalle stampanti di rete.

Eliminare le stampanti personali e printer in rete è un’altra soluzione brillante per migliorare i costi.

In questo senso, un supporto concreto può essere dato dall’utilizzo di prodotti multifunzione (MFP) che combinano stampa, copia, fax, e scanner in unica unità.

Le piccole imprese, per esempio, potrebbero sostituire il vecchio parco printer con nuove stampanti MFP che oltre a registrare minori costi di manutenzione e parti di ricambio, garantiscono elevati livelli di affidabilità gestendo notevoli carichi di lavoro mensile ad una buona velocità di stampa.

Nel tentativo di ridurre i costi di stampa ulteriore area critica è l’utilizzo di cartucce rigenerate.

Alcuni sondaggi hanno evidenziato che l’uso di queste cartucce non sempre risulta vantaggioso: qualità non ottimale, numero di pagine stampabili molto basso, frequenti anomalie e guasti che interrompono la stampa sono solo alcuni dei disagi provocati dalle cartucce rigenerate.

Questi risultati, inoltre, cambiano notevolmente da marca a marca e da cartuccia a cartuccia.

Alcuni toner rigenerati possono fornire valori di durata e resa molto competitivi, buona qualità e una bassa frequenza di guasto, ma, a differenza delle grandi imprese che hanno tempo e risorse per realizzare test dedicati alla resa dei toner, per le PMI è difficile determinare quali tipologie di toner rigenerati offrano davvero queste garanzie.

Talvolta il risparmio ottenuto con l’acquisto dei toner rigenerati non ripaga degli inconvenienti: è meglio investire il tempo e il denaro per ottimizzare il parco stampanti in relazione alle reali necessità aziendali e gestirlo efficacemente.

Uno sguardo al futuro

Una notevole spinta ai processi razionalizzazione in ambito printing si avrà nei prossimi anni, quando assisteremo alla nascita di nuove stampanti che presenteranno innovative funzionalità e prestazioni più elevate a basso costo.

La disponibilità di una stampante ‘universale’ andrà a sostituire completamente le combinazioni di laser a colori o monocromatiche: potrà stampare pagine in bianco/nero e a colori allo stesso costo e velocità delle attuali soluzioni e risulterà più affidabile delle precedenti laser a colori poiché non sarà necessario sostituire di frequente spesso le cartucce (la resa sarà più elevata).

Per quanto riguarda i prodotti multifunzione, le nuove generazioni di prodotti non forniranno soltanto servizi integrati di stampa, copia, fax e scanner di rete; alcuni MFP saranno programmabili e potranno essere utilizzati all’interno dell’azienda come ‘chioschi documentali’. Utilizzando un touch screen, infatti, si potrà accedere in tempo reale a moduli, note spese, copie ordine, depliant, qualsiasi documento necessario in azienda e senza dover utilizzare il PC.

Produttività avanzata, sarà il nuovo slogan.


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